FONTI FINANZIAMENTO
Fonti di finanziamento e tipologie del capitale

State per avviare un'attività? Ecco una panoramica sulle fonti di finanziamento, sui riferimenti legislativi in materia di credito agevolato e sulle categorie in cui è possibile suddividere i capitali iniziali necessari allo startup della vostra azienda.

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Per lo startup e la conduzione della vostra impresa avrete bisogno sia del capitale di avviamento, sia, in un secondo tempo, di capitali di gestione, necessari a svilupparla e mantenerla. Attraverso studi di fattibilità, pianificazioni aziendali, ricerche di mercato, proiezioni di costi e ricavi dell'azienda, potrete sviluppare un prospetto economico relativo alle cifre di cui avrete bisogno in un determinato periodo di tempo. Ciò sarà assolutamente vitale perché possiate affrontare con cognizione di causa il reperimento dei fondi necessari. Sarà anche importante conoscere la terminologia specifica, in vista dei rapporti che dovrete intrattenere con le banche o con eventuali investitori.
Eccovi un utile glossario che suddivide il capitale in due categorie principali: in funzione della tipologia di impiego o della fonte di finanziamento.

PER TIPOLOGIA DI IMPIEGO
CAPITALE FISSO
Il capitale fisso è il capitale necessario per impiantare un'impresa. Consiste negli investimenti dedicati all'acquisizione di macchinari, tecnologie, strutture, attrezzature, impianti etc. Si tratta di quella parte di capitale produttivo  che è a lungo tempo di recupero:  i beni acquistati sono destinati a rimanere nell'azienda per molto tempo, e pertanto non produrranno ricavi immediati. E' importante specificare che, mentre il pagamento di tali beni deve avvenire in poco tempo, nella contabilità
il loro costo di acquisizione viene ripartito in più esercizi.
CAPITALE CIRCOLANTE
Il capitale circolante, detto anche
di esercizio, è costituito da quella parte di capitale dell'azienda che produrrà ricavi nell'arco dell'anno. Oltre al denaro presente sui conti correnti aziendali fanno parte del capitale circolante anche le scorte di magazzino, i crediti commerciali e, in generale, tutte quelle voci di cassa che possono servire a finanziare l'attività nell'immediato.

PER FONTI DI FINANZIAMENTO

CAPITALE DI CREDITO AGEVOLATO
Sono attive a livello comunitario, nazionale o regionale, iniziative che si propongono di facilitare la creazione di nuove imprese produttive, o di sostenere quelle già esistenti. Le agevolazioni che si possono ottenere interessano tutti i settori produttivi, dal commercio al turismo, dai servizi all' industria, dall'artigianato all'agricoltura.
Fondamentale, per accedere a finanziamenti e agevolazioni, è presentare agli organi competenti progetti validi e convincenti, attraverso l'ausilio di studi e ricerche nel settore in cui si intende operare, e la presentazione di uno sviluppo dettagliato del piano di fattibilità
(businnes plan).
Inoltre occorrerà presentare il progetto tenendo conto dei parametri in base ai quali verrà assegnato il punteggio in graduatoria, cpoiché solo i progetti migliori accederanno alla valutazione successiva. La metodologia con cui tali parametri vengono applicati è piuttosto articolata, tuttavia possiamo fare riferimento ad alcune linee guida, quali ad esempio operare all'interno delle vigenti leggi a livello comunitario e possedere i requisiti oggettivi richiesti dalla legge specifica cui si fa riferimento. Inoltre, il punteggio di graduatoria è calcolato anche in base ad altri fattori:
- la categoria di produzione di beni in cui si decide di operare e lavorare;
- il ricavo ipotizzato dall'impresa;
- il numero di dipendenti a cui si offre lavoro;
- la richiesta di mercato e il consenso del prodotto o del servizio che si propone;
- l'impatto ambientale;
- la possibilità di riciclaggio del materiale di scarto;
- la possibilità di ampliamento e sviluppo dell'impresa;
- la precisione delle indagini di mercato relazionate e della concorrenza;
- la struttura del piano di fattibilità (businnes plan) dell'iniziativa produttiva.
Vi consigliamo pertanto, in fase iniziale, di pensare e progettare personalmente l'idea produttiva, ma di rivolgervi a esperti e professionisti del settore
per quanto riguarda i dettagli tecnici, considerando che tra le voci di spesa finanziabili e rimborsabili rientrano anche le consulenze.
Le leggi che prevedono finanziamenti agevolati sono:
- L. n. 44 - 28/02/86 - Legge de Vito
- L. n. 215 - 25/02/92 - Legge sulla creazione e sullo sviluppo dell'imprenditoria Femminile
- Decreto legislativo n. 511/96 - Prestito d'onore L. 19/99
- Regione Piemonte L. 28/93 ; L. 67/94
- Regione Valle d'Aosta L. 3/95
- Regione Lombardia L. 32/86 ; L. 68/86 ; L. 9/91
- Provincia autonoma di Trento L. 19/83
- Provincia autonoma di Bolzano L.1/93
- Regione Friuli Venezia Giulia L. 29/96 ; L. 32/85
- Regione Liguria L.3/93 ; L. 43/94 ; L. 41/95
- Regione Emilia Romagna L. 41/95
- Regione Toscana L. 27/93
- Regione Umbria L. 12/95
- Regione Marche L. 34/95
- Regione Lazio L. 29/96
- Regione Abruzzo L. 61/94
- Regione Molise L. 6/95 ; L. 24/95
- Regione Campania L. 28/93
- Regione Basilicata L. 32/85 modificata 45/96, 61/95 e 36/96
- Regione Calabria L. 2/88
- Regione Sicilia L. 25/88
- Regione Sardegna L. 28/84 modificata 7/93
CAPITALE PROPRIO O DI SOCI
Al momento della costituzione, l'impresa dovrebbe essere dotata di capitali propri adeguati alle esigenze di investimento. Tuttavia, qualora tale ipotesi non dovesse verificarsi, l'imprenditore può fare ricorso a capitali messi a disposizione da terzi che entrano a far parte dell'impresa in qualità di soci finanziatori, in cambio di una percentuale degli utili derivanti dall'attività. La ricerca di Capitali Propri può essere intrapresa usufruendo di agevolazioni finanziarie proposte dalle vigenti leggi, oppure ricorrendo a istituti di credito e banche (Capitale di rischio). L'individuazione e la ricerca di soci finanziatori, invece, è in funzione della capacità di convincimento dell'imprenditore e dalla validità del progetto proposto.
CAPITALE DI RISCHIO
Quando l'imprenditore e i soci non riescono a disporre di capitali sufficienti, si può ricorrere a società finanziarie o di venture capital che siano disposte a partecipare ai rischi di impresa con lo scopo di realizzare un guadagno. In realtà la partecipazione di tali organizzazioni è spesso possibile solo in caso di imprese con elevate prospettive di sviluppo.
CAPITALE DI CREDITO ORDINARIO
Il capitale di credito ordinario, è il capitale messo a disposizione da terzi in cambio di un pagamento in percentuale che viene definito Tasso di Interesse. In funzione del quantitativo di finanziamento ricevuto e al tempo che viene messo a disposizione, il tasso di interesse varia notevolmente. Principalmente tale procedura si applica con banche, istituti di credito e finanziarie.
Oltre al costo del tasso di interesse, un altro aspetto da prendere in considerazione in questa casistica riguarda le garanzie di pagamento che l'imprenditore può dimostrare all'ente che eroga il finanziamento. Le garanzie richieste possono essere suddivise in: Garanzie Reali e Garanzie Personali.
Le Garanzie Reali consistono in beni dati in garanzia al finanziatore: si parla di "pegno" quando si tratta di beni mobili, e di "ipoteca" nel caso di beni immobili.
Tramite le Garanzie Personali, invece, l'imprenditore, i soci, o un eventuale garante, si impegnano la rispondere con capitali propri delle obbligazioni assunte dall'impresa tramite la firma di un atto legale.
Per raccogliere utili informazioni su come reperire capitali per avviare la vostra nuova impresa, leggete il nostro articolo sui Finanziamenti Agevolati.

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