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FONDI UE

Allargamento Europa: Fondi UE e nuove opportunità per le pmi!

Allargamento Europa: Fondi UE e 
				 nuove opportunità per le pmi!


Con l’allargamento 10 nuovi Stati dell’Est sono entrati a far parte dell’Unione Europea: questa svolta rappresenterà per le imprese la possibilità di operare senza frontiere nel più grande mercato del mondo che già dal 2004 aveva 500 milioni di consumatori. Si apriranno dunque nuove opportunità di investimento e guadagno per gli imprenditori grazie ai Fondi UE.



L’Unione Europea si allarga: questo ha significato via libera all’entrata dal 2004 di 10 nuovi Paesi nell’UE: Cipro, Estonia, Lituania, Lettonia, Slovenia, Repubblica Ceca, Ungheria, Polonia, Slovacchia e Malta. Altri come Romania e Bulgaria hanno avuto il via libera alll'ingresso nel 2007, mentre altri paesi stanno ancora trattando per il loro futuro come la Turchia, che probabilmente entrerà a farne parte nel 2015. Ma questo cosa vuol dire in concreto per le pmi? Nuovi e allettanti spazi di mercato che si aprono a Est e sul Mediterraneo insieme ad una miniera di nuove opportunità da sfruttare per chi ha voglia di buttare l’occhio oltre i confini nazionali e tentare i mercati stranieri grazie ai Fondi UE. Del resto sono molti i programmi di Fondi UE messi a punto dall’Unione Europea per aiutare i Paesi candidati a prepararsi all’adesione, come il PHARE, l’ISPA, il SAPARD: tutte le imprese europee possono beneficiare indirettamente di tali Fondi UE partecipando ai bandi di gara per la realizzazione di lavori, la prestazione di servizi o la fornitura di beni. Chiunque sia interessato ai bandi di gara per gli appalti comunitari d’assistenza ai Paesi dell’Europa centrale ed orientale può dare un’occhiata al supplemento alla Gazzetta Ufficiale dell'UE riguardo i fondi. Più interessante il Direct Investment Facility (DIF): un programma specifico al supporto delle operazioni delle pmi nei 27 Paesi di operazione della Banca Centrale Europea, con preferenza per l’Asia centrale, il Caucaso, i Balcani, la Bielorussia e la Moldavia. Fondi UE nei Paesi candidati sono erogati anche dalla Banca Europea per gli Investimenti. Se le istituzioni europee rischiano di apparire lontane e “astratte” si può contare su strutture e progetti che hanno lo scopo di essere un tramite tra le imprese e le opportunità comunitarie alla ricerca di Fondi UE: tra questi citiamo il sito della Camera di Commercio di Torino in cui trovate un'area dedicata alle imprese e agli investimenti in Europa con indicazioni delle norme, dei programmi, i bandi e una sezione specifica per il supporto transnazionale. Anche i siti delle Ambasciate dei Paesi entrati nell’Unione offrono informazioni utili alle pmi e ai Fondi Ue destinati ai nuovi paesi della comunità: tra questi il sito dell’Ambasciata d’Estonia da cui è possibile collegarsi alla Estonian Investment Agency, l’istituzione governativa che promuove gli investimenti nel Paese baltico. Analogamente il sito dell’Ambasciata Polacca ci porta al sito del Paz, l’Agenzia Nazionale per gli Investimenti Esteri. A questi si aggiungono i siti delle Ambasciate della Repubblica Ceca e della Romania che contengono guide agli investimenti, ai finanziamenti, alle agevolazioni e ai Fondi Ue in quei Paesi. Le pagine web dell’Ambasciata Ungherese, punto di riferimento importante per le imprese che vogliono operare nel Paese. Ma non è finita! Vi segnaliamo anche un servizio ad hoc per chi voglia investire a Est con i Fondi UE: Informest, una struttura pubblica creata per fornire alle imprese formazione, documentazione, assistenza e consulenza sui Paesi dell'Est. A questa si affianca lo studio Pragma,  specializzato nell’offerta di servizi di natura gestionale, societaria, fiscale e di assistenza nelle diverse fasi del processo di internazionalizzazione delle pmi. Inoltre ci sono numerosi portali generici sulla materia europea, che contengono però notizie economiche e finanziarie interessanti: tra questi segnaliamo Europamica, Europafacile, e Mondimpresa: l'ultimo servizio è stato creato appositamente per sostenere e promuovere la cooperazione internazionale delle imprese.  In rete c'è addirittura un portale sulle opportunità e i Fondi UE anche in Italia, nel lazio: Lazioeuropa... Perchè non darci un'occhiata?
 

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