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Incentivi fotovoltaico

Fotovoltaico: gli incentivi del 3° Conto Energia

Fotovoltaico: gli incentivi del 3° Conto Energia


Breve guida agli incentivi al fotovoltaico italiano. Le novità introdotte dal 3° Conto Energia, in vigore dal primo gennaio 2011.

Il fotovoltaico in Italia è in pieno sviluppo, in ragione del buon irragiamento solare del territorio, della crescente sensibilità ambientale e, soprattutto, delle politiche di sostegno adottate negli ulltimi anni per incentivare la realizzazione di impianti di produzione di energia pulita. Gli incentivi per la produzione di energia fotovoltaica in vigore dal primo gennaio 2011 sono quelli stabiliti dal III Conto Energia (Decreto del Ministero dello Sviluppo Economico 06/08/2010) e dalle Linee Guida Nazionali. Il decreto riconosce sull’energia prodotta una tariffa incentivante fissa e garantita per 20 anni a partire da quando l’impianto entra in esercizio a cui può accedere chiunque (persone fisiche, giuridiche, soggetti pubblici, condomini). Tali tariffe si applicano a tutti gli impianti di potenza superiore a 1kW e variano in base alla potenza dell’impianto, alla sua efficienza e al suo livello di integrazione architettonica, riconoscendo una tariffa maggiore agli impianti integrati negli edifici. Tali tariffe, consultabili nella tabella A del decreto citato, vanno da un massimo di 0,402 euro/kWh per i piccoli impianti da 1 a 3 kW di potenza realizzati sugli edifici e in esercizio entro il 30 aprile 2011, ai 0,251 euro per kWh per i grandi impianti di oltre 5.000 kW, non integrati, e in esercizio a partire dal 31 agosto 2011.
In seguito all’andamento del mercato (più di 2000 MW di potenza incentivata finora) e all’aumento delle richieste di incentivo, le nuove tariffe sono state ridotte rispetto alle precedenti. Gli impianti ultimati dal 1° gennaio 2011 in poi riceveranno dal Gse (Gestore del Servizio Elettrico) tariffe incentivanti più basse di circa il 15-20% rispetto a quelle del 2010. Il taglio delle tariffe, più contenuto per i piccoli impianti che per i grandi, sarà però compensato dalla diminuzione del costo dei componenti. Questo è dovuto ai progressi della tecnologia e alla riduzione del costo dei pannelli.
Obiettivo delle nuove regole è quello di incentivare l’efficienza energetica, premiando l’innovazione tecnologica, con particolare attenzione al fotovoltaico a concentrazione, alle installazioni con sistemi di accumulo e a quelle ad alta integrazione architettonica. Dei bonus tra il 5 e il 30% sono previsti, ad esempio, per gli impiantii che vengono installati in determinate aree quali discariche, cave, ex aree industriali, siti da bonificare e se posti in sostituzione di coperture in eternit.
Pur essendo più basse delle precedenti, le nuove tariffe rappresentano un sistema di incentivazione tra i più generosi al mondo. Per tale ragione, il fotovoltaico italiano, come forma di investimento relativamente sicura e profittevole, attrae sempre di più capitali stranieri e investitori nazionali.
Per saperne di più sul Conto Energia si rimanda all'apposita guida pubblicata dal GSE

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