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ENERGIE RINNOVABILI

Come guadagnare con le energie rinnovabili

Come guadagnare con le energie rinnovabili


Le energie rinnovabili sono il bussiness del futuro ma anche quello del presente.  Possono infatti rappresentare un modo per investire avendo la certezza di un guadagno garantito dallo Stato per i prossimi venti anni. Romaexplorer vi spiega e il perché e il come…

Le energie rinnovabili non rappresentano solo un modo per salvare il pianeta dall’effetto serra e in generale dall’inquinamento ma possono rappresentare un modo per investire avendo la certezza di un guadagno garantito dallo Stato per i prossimi venti anni.
Dal 2011 infatti le tariffe incentivanti infatti garantiscono, anche se in maniera ridotta rispetto al triennio 2007-2010, un utile netto, fra detrazioni statali e garanzia che l’energia prodotta sarà comprata dall’Enel per i prossimi venti anni, di circa l’8 per cento. Nulla di comparabile rispetto a Bot, CCT o ai rischi del mercato azionario…
L’investimento è particolarmente consigliato per quelle cifre che, pur se importanti, magari non consentano di investire in altri mercati redditizi come quello immobiliare.

UN ESEMPIO PRATICO
Non per niente si stanno sviluppando nelle zone vicino Roma, ma per esempio anche in Toscana, delle offerte per cui una società acquista un grande terreno su cui installare gli impianti fotovoltaici, li divide in lotti e, per finanziare la costruzione, vende questi lotti a singoli privati (con “tagli” fra i 18mila e i 33 euro circa). Ognuno di questi lotti renderà appunto circa l’8 per cento netto del loro valore per i prossimi venti anni. Dopodichè continuerà comunque a produrre energia.
Insomma un modo di fare soldi in maniera davvero pulita!

LA NORMATIVA NEL DETTAGLIO
Il decreto interministeriale (Ministero dello Sviluppo Economico e Ministero dell’Ambiente) del 6 agosto 2010: “Incentivazione della produzione di energia elettrica mediante conversione fotovoltaica della fonte solare” , è entrato in vigore il 31 dicembre 2010, sostituendo il vecchio regime di incentivazione per il fotovoltaico.
Il nuovo DM riduce a due le tipologie installative: “impianti fotovoltaici realizzati sugli edifici” e “altri impianti fotovoltaici”; gli impianti sono suddivisi in 6 classi di potenza: tra 1 e 3 kW; tra 3 e 20 kW; tra 20 e 200 kW; tra 200 e 1000 kW; tra i 1000 e i 5000 kW; oltre i 5000 kW.
La categoria “impianti fotovoltaici integrati con caratteristiche innovative” che beneficeranno di tariffe incentivanti (secondo tre intervalli di potenza) più alte rispetto alle altre due tipologie. Queste tariffe saranno decurtate del 2% all’anno (anziché del 6%) nel 2012 e 2013.
La tariffa incentivante è incrementata del 5% per gli impianti diversi da quelli realizzati sugli edifici, che si trovino in aree industriali, commerciali, cave esaurite, aree di pertinenza di discariche o di siti contaminati. Il premio aggiuntivo per gli impianti in regime di scambio sul posto, realizzati sugli edifici e che riducano di almeno il 10% l’indice di prestazione energetica dell’edificio (da dimostrare con una certificazione energetica ), può raggiungere il 30% della tariffa incentivante.
Per gli impianti a concentrazione, le tariffe incentivanti saranno divise in due intervalli di potenza e decurtate del 2% all’anno nel 2012 e 2013.
Il DM fissa a 8.000 MW l’obiettivo nazionale della potenza da installare entro il 2020. Il tetto della potenza incentivabile è di 3.000 MW, a cui si aggiungono 200 MW per gli impianti integrati e 150 MW per gli impianti a concentrazione.
Sono confermate le condizioni per la cumulabilità delle tariffe incentivanti e la riduzione dell’Iva; resta il divieto di cumulo con le detrazioni fiscali.
 

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