SUZUKI 4x4
Tanti auguri al Suzuki 4x4
I miei primi 40 anni… raccontava Marina Ripa di Meana. Lo può fare anche la mitica Suzuki 4x4, per tutti nota come “il suzukino”, che, in occasione del suo compleanno torna agli onori della cronaca ed è molto ricercata anche sul mercato. Per chi ama le quattro ruote motrici ed è tremendamente tradizionalista, ecco nuove informazioni su una nuova e vecchia Suzuki 4x4 che ha fatto la storia.
Era il 1970 quando la casa automobilistica nipponica iniziò a produrre il primo Jimny che, per venire incontro alle leggi sulle microcar, aveva un lunghezza complessiva al di sotto dei 3 metri e su un telaio a longheroni montava un motore bicilindrico a due tempi da 359cc di cilindrata che muoveva le 4 ruote motrici da 16 pollici. Varie versioni si alternarono negli anni successivi, aumentando di cilindrata e dimensioni. Lo schema, però, rimase sempre lo stesso: un fuoristrada piccolo e agile che proprio alle sue ridotte dimensioni sapeva competere con mezzi di ben altra dimensione e potenza.
Nel 1977 arrivò il primo motore a 4 tempi 4 cilindri per il modello LJ80, l’ultimo modello della prima serie che comincia a essere diffuso in Europa.
E’ del 1981 la seconda generazione di Jimny, la prima Suzuki 4x4 importata in Italia e che subito fu ribattezzata “suzukino”, segnando così l’inizio delle vendite Suzuki nel nostro paese. Il modello, chiamato ufficialmente SJ410, montava un motore di 1000cc con 45 cavalli, in grado però di portare i suoi 840 chili fuori dalle strade asfaltate. Questa versione del Jimny è sicuramente più cittadina delle precedenti, pur mantenendo tutte le caratteristiche che fin dall'inizio lo hanno reso un ottimo mezzo da fuoristrada, come l’altezza da terra, l’angolo di attacco e uscita particolarmente vantaggioso, le sospensioni a balestra.
Grazie a questa versione il Jimny superò il milione di unità prodotte nel mondo.
La terza generazione di Suzuki 4x4 fu del 1998: Suzuki si presentò al pubblico con il nome che in realtà ha da sempre accompagnato il figlio prediletto: Jimny. Il motore diventa un 1300 benzina cui si affianca un 1500 diesel e un sistema di trazione integrale 4x4 è stato ancora migliorato grazie all’inserimento del dispositivo Drive Action 4x4 che permette al guidatore di passare dalle due alle quattro ruote motrici anche in movimento. La modalità a due ruote motrici offre una guida confortevole e con consumi contenuti anche su strade asfaltate, mentre la modalità 4H a quattro ruote motrici garantisce una guida stabile su strade non asfaltate. La modalità 4L permette a Jimny di affrontare pendii ripidi e terreni sconnessi, dove una trazione integrale affidabile diventa un fattore decisivo. Le sospensioni anteriori e posteriori sono composte da un assale rigido multilink con molle elicoidali in grado di coniugare il massimo comfort nella guida cittadina con una perfetta aderenza anche su terreni irregolari o accidentati.
Quando fu stato ideato Jimny, Suzuki 4x4 aveva due obiettivi essenziali: regalare il massimo del divertimento ed offrire i più alti standard di sicurezza in ogni situazione. Oggi questi obiettivi continuano a essere perseguiti e raggiunti pur nel costante aggiornamento tecnologico e stilistico e per festeggiare i suoi primi quarant’anni il piccolo off-road, che da sempre costituisce una categoria a sé stante di fuoristrada adatti anche all’uso cittadino, diventa una proposta sempre più esclusiva grazie alla dotazione Limited Edition. Se vi siete persi il “suzukino” negli anni ottanta, questa è una buona possibilità di rimediare anche grazie al sito Suzuki 4x4.
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