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ARO 4x4

La storia della Aro 4x4

La storia della Aro 4x4


Per chi cerca marche automobilistiche fuori dai soliti giri la Aro 4x4 è una chicca. È un’azienda il cui nome significa “Automobil Romanesc” e produce fuoristrada solidi ed affidabili anche grazie al suo background di lavoro nella guerra. Negli anni ottanta ha avuto momenti d’oro ma adesso, come un po’ tutto l’emisfero sovietico, ha risentito a pieno della crisi del comunismo ed è un po’ in difficoltà. Gli ultimi modelli di Aro 4x4 sono comunque interessanti.  

Tra i vari 4x4 ce ne sono alcuni un po’ più di nicchia. È il caso della Aro 4x4 che affonda le sue origini IAR Brasov, che produceva equipaggiamenti bellici per aerei da guerra durante il secondo conflitto mondiale. Il suo nome è ben noto fra gli appassionati di fuoristrada e ben noto anche in Italia (le Aro Ischia sono state molto diffuse da noi durante gli anni '80).
 La produzione attuale è rimasta sostanzialmente invariata.
La 24, ribattezzata Hunter o Cross Lander a seconda dei mercati, è ancora in produzione, ed è fornita anche con motori Toyota, Ford e Daewoo ma ha sofferto della mancanza di aggiornamenti veri e propri nonchè dell’assenza di un reale miglioramento nell’assemblaggio.
In Francia le Aro 24 vengono ancora importate ma vendute ad oltre trentamila euro, cifra a dir poco spropositata in relazione all’equipaggiamento, alla tecnica, alle finiture e al costo di produzione. Attualmente le Aro vengono assemblate anche in Brasile ed equipaggiate con motori International turbodiesel 2800 cc.
La 10 è rimasta praticamente invariata rispetto alle vecchie Ischia, con svariate quanto insignificanti modifiche alla calandra (due o quattro fari tondi, quattro fari rettangolari, ecc.), e poco altro.
Molto gettonata tra i giovani la versione “da spiaggia”, con due sportelli di dimensioni ridotte, chiamata Spartana. Quest’ultima versione, con roll-bar e parabrezza abbattibile, e disponibile anche con la sola trazione posteriore, sarebbe interessante come economica vettura da tempo libero, un pò come le 4x4 della Citroen tipo Mehari.
Purtroppo, anche questa interessante marca, la Aro 4x4, ha risentito della crisi del post-comunismo. Ad ogni modo, si spera che gli eventuali nuovi modelli non vadano a finire come il prototipo del 1989, abbandonato a se stesso. Una prima rivoluzione fallita può passare, un’altra potrebbe essere fatale.


 

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