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Sito o Labirinto?

Sito o Labirinto?

Uno dei temi più in voga del nuovo millennio, per quel che riguarda Internet, è sicuramente: usability. Classica lite tra esperti o giusto dibattito? Sembra che i due opposti schieramenti ne stiano ancora discutendo...
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Come Guelfi e Ghibellini C'è chi crede nella necessità di applicare alcune regole e formule perché un sito web sia accessibile e percorribile, funzionale ed efficiente, e c'è chi considera qualsiasi criterio pratico come un intollerabile limite alla "creatività"
Fra i due litiganti, come era giusto aspettarsi, nessuno gode. La bagarre spesso è tale, da impedire agli addetti di fare un buon lavoro e, dal versante opposto, disorienta e confonde i committenti che spesso si trovano con soluzioni inadeguate e inefficienti. Tra i due litiganti... Godono meno di tutti gli imprenditori, che dai siti on-line si aspettano un buon ritorno per la propria azienda, informazioni interessanti da dare ai propri clienti e, qualche volta, vorrebbero anche divertimento e fantasia... ma soprattutto visibilità, merce rara che altrettanto raramente trovano. È evidente che nel caso in discussione hanno torto gli uni e gli altri. La soluzione stavolta non è la classica via di mezzo, ma va ricercata in un concetto diverso, molto più ampio, perché nessuna tecnica può sostituire i valori umani, comprese l’immaginazione e la fantasia. Quindi, tutta la polemica perde di interesse se non ci si rende conto che, prima ancora di essere creativi, bisogna conoscere i ferri del mestiere. Si può costruire un palazzo dall'aspetto imponente, inventandosi addirittura una nuova forma architettonica, ma nessuno andrebbe ad abitarci se i corridoi fossero impercorribili, se le porte fossero nascoste e non ci fosse neanche la luce elettrica, non si troverebbe un solo inquilino neanche appendendo alle pareti degli originali di Kandinsky o di Picasso. Sito o castello?
L'esempio del palazzo non è stato casuale, ma è stato utilizzato proprio perché, anche nel caso dei siti internet, si parla di "architettura". Di una struttura che, con mouse e tastiera, i navigatori/clienti devono poter percorrere come un sentiero. E se gli accessi non funzionano, se il sentiero è impervio, la navigazione smette di essere gradevole e fluida oltre che interessante... ed è certo che nessun ammennicolo può semplificare le cose. La domanda di questo paragrafo era. "Sito o castello?". In realtà c'è un errore di fondo, perché l'alternativa che si prospetta è: sito o non-sito! Perché la scelta è tra la semplicità e il caos, perché nella realizzazione di un progetto che si rivolge ad un pubblico, si tratta di studiare e capire molto bene come avviene la comunicazione. L’usabilità non è solo un fatto tecnico. Richiede anche uno studio attento e una comprensione profonda del comportamento umano. Cosa fare e cosa evitare
Avventurarsi nella girandola degli "effetti speciali", che è fin troppo facile realizzare, non è creatività. È pigrizia. Costruire una vera architettura funzionante  è difficile e faticoso, ma è indispensabile. La superficialità di una visione puramente estetica, non può e non deve sostituire il lavoro, molto più serio e impegnativo, che occorre per costruire in internet una comunicazione efficace, accessibile e comprensibile.
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