È un vostro diritto
rivendicare un dominio. Mettiamo che da dieci anni gestite un centro di
bellezza che si chiama "Narciso". Per aumentare la vostra visibilità su
Internet decidete di farvi un sito e chiamarlo "Narciso.it". Andate a
registrarlo e scoprite che con questo stesso nome ne esiste già un altro!
Che fare? Avete due possibilità: cambiare nome al sito (ché al negozio è
impensabile) oppure rivendicare il nome di dominio.
Se volete evitare la causa civile, potete ricorrere alla procedura
amministrativa regolata dalla Naming Autority: la "riassegnazione dei
domini contestati" valida per tutti i "punto it".
Quando contestare?
Potete chiedere la riassegnazione a voi del dominio, quando il nome
contestato:
È identico al vostro nome e
cognome e l'assegnatario (pur non essendo un
vostro omonimo) l'ha registrato in malafede per recarvi danno. È identico a un marchio (su
cui l'assegnatario afferma diritti) e che può confondersi col vostro o col
vostro nome.
Quali regole?
A chi appartiene il dominio? Per negare o legittimare il titolo si indaga
sull'assegnatario testandone la buonafede. Le regole della Naming
Authority, stabiliscono che: chi è gia
l'assegnatario continua ad avere diritto al nome di
dominio (e non voi):
Se l'ha usato in buonafede per la propria attività prima di venire a
conoscenza della contestazione.
Se il nome di dominio è identico a quello della sua propria attività
commerciale e con esso è conosciuto dalla clientela (anche se non ha ancora
registrato il marchio).
Se l'uso che fa del nome non è finalizzato a danneggiare voi confondendosi
col vostro marchio (anche se l'avete già registrato) e sottraendovi i
clienti.
Non l'assegnatario, ma
voi
avete diritto:
Se l'assegnatario l'ha
utilizzato per recarvi danno economico o morale. Oppure abbia voluto
attraverso Internet, confondere il vostro marchio e la vostra clientela.
Se ha registrato il nome di
dominio per rivendervelo o affittarvelo in seguito a un prezzo superiore
ai normali costi di registrazione.
Se il vostro marchio è
identico a quello dell'assegnatario e questi voglia impedire a voi di
diventare titolare del nome di dominio strumentalizando il vostro marchio
secondo una tattica di concorrenza.
Come contestare?
Sarete voi a scegliere l'ente dell'Authority che condurrà la procedura
e a inviargli la contestazione dove specificherete che secondo voi
l'assegnatario del dominio non ha diritto al nome più di voi; che il nome è stato
utilizzato in malafede; che si può confondere, o è uguale, al
vostro nome anagrafico o al vostro marchio. Il titolare del sito ha 25
giorni di tempo per difendersi. La procedura amministrativa non può essere
avviata insieme a quella giudiziaria. Le spese (non rimborsabili in caso di
interruzione della procedura) dovrete ovviamente sostenerle, in ogni caso,
voi che contestate.
Dunque è possibile ma non scontato spuntarla: si deve dimostrare la
malafede e l'appropriazione indebita.
Se siete intenzionati a farvi un sito è meglio non rimandare, oppure
se avete dubbi sulla correttezza della vostra concorrenza vi conviene
intanto registrare il nome di dominio che rimanda alla vostra attività o
al vostro marchio. Del resto costa così poco...