Artisti emergenti 2010

band

Slide A

il gruppo che parla da solo: Slide A, per un avant garde rock d'autore. (visitaci su www.slidea.net)

“Certo che potremmo mettere su un gruppo”: un’idea avventata, quasi una battuta tra amici…

 

Eppure la voglia di mettersi in gioco è tanta, ed ancor di più l’amore per la musica. Ma allora perché non provarci sul serio? E così il 19 aprile 2003 quel progetto strampalato, a cui nessuno credeva fino in fondo, diventa una realtà concreta ed entusiasmante che porta il nome di Slide A.

 

Un lavoro intenso a cui sei ragazzi si dedicano completamente: un lavoro che li porta, cover dopo cover, ad uscire dall’ambito ormai troppo ristretto delle feste di paese per regalare i primi, ottimi, risultati: “video kills the radio stars”, “smooth criminal” e “final countdown” sono i pezzi che hanno permesso la vittoria al concorso a tema ispirato agli anni ’70-’80.

Ma tante altre sono le esibizioni che hanno donato loro la gioia più grande: quella di una folla che si scatena, balla e canta a squarciagola pezzi come “Narcotic”, “Urlando contro il cielo”, “It’s my life”, “Everybody needs somebody”, “Vengo dalla luna”, “Radio/Video”…

 

Ben presto i successi arrivano anche con brani propri:  è grazie a questi brani che gli Slide A raggiungono la duplice vittoria al concorso “La cupola”, nel 2004 come miglior gruppo e come miglior composizione con “Oblivion”, primo brano della band, e nel 2005, come miglior gruppo di brani inediti, e l’accesso alla finale del concorso nazionale School Music Village a Simeri (Cz), uno dei più importanti eventi musicali dedicati alla scoperta di nuovi talenti da lanciare nel mondo discografico.

 

Ma la sfida continua…

Spinti da quell’entusiasmo e da quell’amore per la musica che li caratterizza da sempre, trascorrono un’intera estate di intenso lavoro “segregati” tra le mura della loro sala prove.

Ed ora sono pronti a ritornare sulla scena presentando il frutto del loro lavoro: un ritmo che ti strappa dalla sedia per buttarti sulla pista da ballo miscelato in una serie di produzioni proprie che vanno dalla dolcezza di una canzone d’amore al ritmo sfrenato del rock puro.

 

Un lavoro duro, ricco però di grandi soddisfazioni, a partire dalla partecipazione (oltre a vari importanti concorsi regionali) alle semifinali del concorso internazionale “Geometrie Sonore”, evento che permette ai ragazzi di scatenarsi sullo straordinario palco di San Marino.

In seguito, un ultimo ritorno alle cover consente a “Vengo dalla luna” di essere premiata col secondo posto al concorso nazionale “Music Star”.

 

Ma il vero successo arriva con una delle ultime creazioni: “Non lasciarmi piangere” conquista letteralmente il pubblico e la giuria del concorso nazionale “I have a dream”, dove i ragazzi salgono sul gradino più alto del podio, aggiudicandosi un primo premio veramente importante e gratificante.

 

La produzione di nuove canzoni continua, così come la partecipazione a rassegne e concorsi. In dicembre 2007, a sigillare un anno veramente importante per i 6 di Collecchio, arriva la vittoria al concorso nazionale SuonareSognare “Confini” dove presentano la nuova versione di “Anonimo 01” e la recente hit “Il ritorno di Icaro”.

 

Il 2008 è un anno di duro lavoro che vede i sei di Collecchio solcare molti palchi per fare conoscere la propria musica in tutta Italia, fino ad arrivare ad inizio 2009 a vincere la prima edizione del concorso "Dag di Watt".

 

Poi importanti successi nell’estate 2009 con le vittorie dei concorsi nazionali "UA II Contest" a Parma, "Prato Music Festival" nella provincia di Novara, "Un e Mezzo Palo Rock" a Rimini e “Music… Ale” in provincia di Pisa, nonché importanti palchi, come il ritorno a Geometrie Sonore a San Marino, il festival Este nella provincia di Padova, l’Arzisona in provincia de L’Aquila e il secondo posto alla MotoCinghialata di Carpi.

 

Inoltre si dedicano alla stesura finale dell'album (in uscita dopo l’estate), i cui primi due brani potete già ascoltarli: "Decima Musa" e "Il ritorno di Icaro".

 

Sognando e ballando lasciatevi trasportare dalla calda e avvolgente voce dei cantanti, dallo scatenato ritmo della batteria, dall’adrenalina pura nell’entusiasmo del chitarrista, dall’esuberanza del basso e dalla sapiente delicatezza di un maestro alla tastiera…



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